Introduzione de La schiuma dei giorni


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Finita l'estate, Tricase è pervasa dello stesso brio che si può respirare in un sottomarino russo affondato nel '78. Persino i giovinetti che percorrevano la rotta piazza Cappuccini-piazza Pisanelli, fenomeno che confermava la teoria evoluzionistica (dai giri intorno al mercato coperto, degli anni '80-'90, ai percorsi articolati di oggi), sono spariti. Cosa fare dunque in un sabato sera che si preannuncia freddino e noioso e che non si vuole passare sulla panchina della piazza? Si contatta Umberto. Lui sì che ha sempre un’esauriente risposta per i tuoi sms: "ok", "si", "no", "fuck", "suca", "duca" (quando sbaglia a scrivere "suca" col T9) e, novità dal giugno 2009, "pompini". Quest'ultimo ce lo piazza così. Fondamentalmente a fessa. Tipo: << Umbè ti ho preso quel libro sulla storia delle Nike dal Paleolitico al Medioevo che volevi >>, e lui risponde: "pompini". Ermetismi. In onore dell’inverno alle porte, si decide di andare al cinema. Il film, pellicola fantascientifica americana di rara bruttezza e inutilità sociale, risulta scelto per mancanza di alternative. Alle ore 8.30 dici a Umberto:<< Il film inizia alle 22.00. Dimmelo mo se ce la fai, altrimenti non ci andiamo e facciamo prima >>. Lui (spavaldo e sicuro come un cocorito di gomma): << Tranquillo. Ce la faccio. Alle 22.00 fuori dal cinema >>. Quando inizi a farti domande sull’effettivo potere abbronzante dell’insegna “CINEMA”, guardi l’orologio che segna le 22.10. Lo chiami. All’altro capo risponde un rapper che in slang invita una giovane donna a fargli un bidet. Comprendi essere l’autoradio. Poi ti urla che sta arrivando. L’arrivo dell’Hummer di Umberto non è un fenomeno che si palesa impercettibilmente. Tutto intorno a te la gente si volta verso una direzione e i bambini indicano addirittura con il dito. Tu non hai bisogno di voltarti, sai già che una corriera pressata sotto-vuoto con il tuo amico a bordo sta arrivando. Ore 22.15. Umberto si affaccia dal finestrino a due metri da terra e pronuncia quattro semplici parole che, dette da una qualsiasi persona, solitamente non ti gelerebbero il sangue: << vado a trovare parcheggio >>. Un presentimento si insinua sotto pelle, le mascelle si contraggono, un misto di scoglionamento misto a sconforto inizia a farsi largo dentro di te. La sensazione di qualcosa già vissuta in precedenza pulsa dentro la tua testa. Dove l’hai vissuta..dove? Ecco. La frase suona proprio come i “cinque minuti e scendo” pronunciati da Ivan al citofono di casa sua per tutta l’adolescenza. Sei fiducioso. Pensi Umberto ha culo. Attendi. 22.35. Tu sembri avere i pantaloni alla turca perché ti sono scesi i testicoli e..Umberto giunge << incredibile, non si trova posto! >>, dice. All’ingresso, la gentile signora vi informa che entrare ora è inutile, il film è andato troppo avanti per poterci capire qualcosa. Lo guardi, lui ti guarda, vi avviate. In silenzio. La panchina in piazza vi attende.
HUMMER, LIKE NOTHING ELSE*.
*Così recita la frase che compare sui monitor dei sedili posteriori
A settembre fa freschetto ma non è ancora il caso di mettere la cannottiera di lana a costine sotto il giubbottino di pelle nero. Quindi le t-shirt BDS edition 2009 fanno ancora per te! Modello maschile o femminile e taglie assortite. Ancora pochi pezzi disponibili.
Gentilissimi utenti, il BDS drunk graphic group è lieto di informarvi che dopo due ciotole di cous cous a testa, negroamaro, nocino e dreher (l'ammazza-amaro), è stata concepita la nuova T-Shirt Bandadeisobri a ben due anni dall'ultima uscita. Oggi rendez vouz in serigrafia. Come avrebbe detto Yves Saint Laurent, "parene propriu buneddhe".
Sabato 25 luglio, a Lido Nettuno, Metaponto, esposizione personale di Agnese, nell'ambito della rassegna "Arte Mare 2009". La mostra comincia alle 20.30 e sarà abbinata ad un evento musicale (concerto jazz o tribal-show con mangiatori di fuoco, devono decidere ancora). A me, mi riconoscerete dal negroni in mano.
Decine e decine di squadre: associazioni, tifoserie, gruppi organizzati, delegazioni dall'estero. Tre giorni di gare no-stop. Squadre anche miste e partite da venti minuti giocate con squadre da 7 su un campo a 5. A girone concluso, fasi ad eliminazione diretta direttamente ai rigori, senza giocare, per evitare sul nascere ogni eccessivo agonismo. Campeggio e, la sera, festa continua con spettacoli, concerti, balli e naturalmente birra a go-go. 
Sono stato reclutato dalla mia maestra di vita Alessia, che ringrazio per non essere come suo fratello, per entrare a far parte delle squadre di Avvocati di Strada e di Piazza Grande (stesse persone...alla fine di una partita si correva all'altro campo cambiandosi maglia...). Ringrazio anche Nadia, ammiratrice a prescindere, nel senso che mi faceva complimenti per gol che non vedeva.
Altre squadre degne di menzione: gli Urban Squad di Berna. Le Girls against Racism dalla Germania, gli ultrà dell'Olympique Marsiglia semplicemente indescrivibili, quelli del Creteille che giocando contro di noi avevano adottato l'ottima tattica difensiva di cantare i cori della loro squadra mentre attaccavamo. I Cd-Rom. L'Armata Rozza, che ci ha sconfitti ai trentaduesimi con il mio rigore che ha sorvolato la traversa ed è finito direttamente in un altro mondo (quello che è possibile presumo). E anche tante altre compagini, un tripudio di colori, relax, in mezzo ai colli bolognesi.
Onestamente non voglio essere prolisso e descrivere altro perchè voglio che vediate coi vostri occhi........RAGAZZI L'ANNO PROSSIMO BISOGNA NECESSARIAMENTE PARTECIPARE. MA PROPRIO SI'.
Davvero, penso non ci sia nulla di meglio per rinfrescare la nostra demenziale tradizione. Dai , dai, iscriviamoci. Venite venite. Vi romperò i coglioni tutto l'anno, cominciando da ora. Dura lo spazio di un weekend e si può campeggiare o in alternativa stare a casa mia, che è più o meno la stessa cosa. Ci pensate? "Banda dei Sobri - Squadra di Estrema Festa". Cioè, l'Armata Rozza si e noi no? Potrei reclutare alcuni simpatizzanti bolognesi della BDS, primo fra tutti il Presidente della squadra ad honorem, il
mio coinquilino FrenChe Guevara, che vedete qui--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------->
Facciamo anche nuove magliette, ok? ci penso io!
Calma, Dunat, calma, non ti agitare, si farà si farà.
Ragazzi, questa si deve fare.
Gianni, futt'e Londra! Antiracist World Cup twothousandandten!
A arte de ser feliz e universal!
p.s.: è vero che non vogliamo agonismo e si gioca per partecipare ma.... PM mi allungheresti il numero di Ramon? ( ah, è vero le fasi ad eliminazione diretta sono a rigori...vabboh, lo mettiamo anche in porta al posto tuo...)


“I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati.” (A. Einstein)
Pubblichiamo un estratto da una mail appena ricevuta in redazione.
“Caro Panettore,
Oggi devo andare a comprare le mutande. Il problema che vorrei porti è legato al fatto che nel negozio in cui devo andare non sono autorizzato a provarle prima dell’acquisto, e sono indeciso se prenderle in taglia S o M.
[…]
Cosa posso fare? Ti prego, aiutami tu.”
Caro mittente misterioso, un po’ di teoria economica e la risposta è bella e pronta!
Nella situazione in cui ti trovi devi fronteggiare due scelte contrapposte, che in economia chiamiamo trade offs:
- Scelta intra-temporale: taglia S o taglia M? Entrambe hanno dei pro e dei contro: la M potrebbe essere comoda, ma a furia di lavarla potrebbe anche diventare troppo grande; d’altro lato, la S potrebbe essere piccola, ma immagino a te faccia fondamentalmente piacere indossare delle mutande che – parole tue – “ti fanno la pizza (trad: pene, ndP) grossa”. Per rendere il problema di più facile soluzione, astraiamo da quest’ultimo punto, e concentriamoci soltanto sulla questione-taglia.
- Scelta inter-temporale: quali sono i due modi possibili di acquistare le mutande? Potresti acquistare una S e una M oggi, contando sul fatto che almeno una sarà della misura giusta, oppure potresti prenderne una sola oggi, provarla domattina e quindi tornare al negozio e comprare l’altra nella giusta taglia.
Una prima questione è la seguente: che valore ha per te la mutanda? Credo che sia alla fine un problema di secondo ordine, quindi assumiamo che in tal senso tu sia neutrale rispetto al rischio di acquistare la mutanda sbagliata. Ciò ovviamente comporta che l’utilità che derivi dall’acquisto è una funzione lineare del valore della mutanda, o in matematica u(x)=x, dove x è il valore della mutanda. Without loss of generality (tipica espressione che gli economisti usano quando vogliono fare un’ipotesi irreale che semplifichi loro l’algebra, senza per questo sembrare oziosi, ndP) assumiamo inoltre che il valore x della mutanda sia esattamente uguale al suo prezzo, esogenamente fissato dal mercato.
Una seconda questione è il legame tra oggi e domani: questo perché per te è ovviamente diverso avere le mutande oggi o domani, visto che, come scrivi, te n’è rimasta una sola pulita nell’armadio. La teoria neoclassica suggerisce in tal senso che il tasso intertemporale di sconto beta, che possiamo dire sia “il valore del tempo”, deve essere ricavato dalla condizione di equilibrio (1+r)*beta = 1, dove r rappresenta il rendimento del capitale (questo perché potresti rinviare l’acquisto delle mutande, investire la somma sul mercato, prendere il tuo rendimento e acquistare un numero maggiore di mutande domani). Per un trade off inter-temporale di così breve periodo direi che il valore giusto di r è il tasso overnight per le operazioni di rifinanziamento principale offerto dalla Banca Centrale Europea. Un po’ a occhio mi azzardo a dire che, nel periodo di recessione in cui siamo, possiamo tranquillamente assumere un tasso molto vicino allo zero, e quindi derivare beta = 1.
Con queste ipotesi in mano, possiamo a questo punto risolvere il trade off inter-temporale. Dobbiamo confrontare l’utilità attesa dalle due strategie di acquisto sopra proposte. La scelta ottima sarà quella che darà l’utilità maggiore.
- Comprare una S e un M. Con probabilità un mezzo una mutanda sarà giusta e con probabilità un mezzo l’altra sarà sbagliata, quindi il valore atteso di tale strategia sarà:
u(x) = 2*[1/2*x + 1/2*0] = x
dove, come noterai, ho assunto che il valore della mutanda sbagliata sia zero, mentre il risultato finale è moltiplicato per il numero di mutande (due).
- Comprare una sola mutanda oggi, controllare la misura e tornare domani. In questo caso, il valore atteso, tenendo conto del costo di tornare una seconda volta al negozio, che assumiamo essere t (è un costo fisso nel senso che, che tu vada a comprare una mutanda o cinque, il tempo che perdi e il peso che porti è più o meno lo stesso. Mica stai comprando meloni!) sarà calcolato in questo modo:
u(x) = 1/2*x + 1/2*0 + x-t = x/2 + x-t
I primi due termini dell’espressione sono esattamente uguali al punto precedente, e rappresentano il valore atteso dall’acquisto di una mutanda oggi. Il terzo termine invece tiene conto del fatto che domani tu saprai esattamente quale taglia comprare, e quindi incorrerai solo nel costo t di tornare al negozio.
Confrontando le tue espressioni, risulta ovvio che, per t<x/2, la seconda opzione è strettamente migliore della prima. Ergo, ciò che ti propongo è di stimare il costo di tornare due volte consecutivamente nel negozio (in termini di tempo e ovviamente di fastidio personale), confrontarlo col valore della mutanda e decidere di conseguenza quale tattica adottare.

Casalecchio di Reno (BO), 8-12 luglio 2009Ladies, Tenaladies e Gentlemanss, la prima, unica, vera alternativa al programma Sfide, targato BDS.